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Parigi, settembre 2026. Per la prima volta dalla nascita del format, The World’s 50 Best Hotels lascia Londra e porta la propria cerimonia fuori casa, scegliendo la capitale francese come nuovo teatro del lusso globale. La città è ufficiale, il mese pure, la settimana decisiva ormai è emersa, mentre la venue finale resta ancora coperta da quella coltre di attesa che, nel linguaggio dell’hospitality d’alta gamma, vale già come dichiarazione di stile.


The World’s 50 Best Hotels 2026 a Parigi: data ufficiale, settimana chiave e cosa sappiamo davvero

The World’s 50 Best Hotels 2026 sarà rivelata a Parigi, nella settimana che inizia il 14 settembre 2026 con programma multi-day.

Il punto, per chi conosce la grammatica dei grandi eventi luxury, è eloquente: prima si annuncia la città, poi si lascia crescere il desiderio sulla venue. È un copione classico, quasi sartoriale, che consente di tenere la conversazione aperta fra stampa, PR, partner, hoteliers e osservatori del settore per mesi. Parigi, in questo senso, non è soltanto una sede: è una regia.


La cerimonia sarà per la prima volta “on the road”, quindi fuori Londra; la classifica sarà svelata dal No.50 al No.1 davanti alla comunità globale dell’hôtellerie; il ranking sarà accompagnato da special awards e da una programmazione parallela di eventi solo su invito.


Perché Parigi è la mossa perfetta per il lusso internazionale

Che 50 Best abbia scelto Parigi non sorprende; il punto è che era difficile immaginare una città più adatta a sancire il passaggio del format da brillante novità editoriale a vera infrastruttura reputazionale del lusso alberghiero. Il sito ufficiale insiste sul patrimonio storico della destinazione, sui grandi alberghi che hanno ospitato scrittori, stilisti, sovrani e divi; ma la lettura più interessante è strategica: Parigi consente a 50 Best Hotels di saldare definitivamente ospitalità, moda, design, cucina e desiderabilità internazionale in un unico palcoscenico.

La scelta pesa ancora di più perché il ranking nasce nel 2023 e, fino all’edizione 2025, è rimasto ancorato a Londra. Il sito “About us” ricorda infatti che la terza edizione è stata rivelata il 30 ottobre 2025 a Old Billingsgate, Londra. Il salto su Parigi, dunque, non è un normale cambio di location: è un cambio di statura.


Programma 2026: opening banquet, 51-100, red carpet e la regia del consenso

Cardini del programma: Welcome to Paris, Opening Banquet la sera precedente alla reveal, il forum #50BestTalks: Unpacked, la pubblicazione anticipata della classifica 51-100, quindi red-carpet arrivals, drinks reception, countdown live e press conference finale con i rappresentanti del World’s Best Hotel 2026.

Tradotto dal linguaggio delle press release a quello dell’ospitalità vera: 50 Best non vende più soltanto una lista, ma un ecosistema relazionale. Crea un salotto internazionale dove si incontrano albergatori, media, partner, consulenti, opinion leader e viaggiatori di fascia alta. Il ranking resta il cuore, ma il dispositivo reputazionale è molto più ampio.


Voto, Academy e novità 2026: Jesse Ashlock e finestra estesa a tre anni

Il meccanismo di voto resta uno degli asset reputazionali più importanti del marchio. Oltre 800 esperti globali, suddivisi in 13 regioni, ciascuna guidata da un Academy Chair. Ogni membro esprime sette preferenze e può votare hotel di qualunque area del mondo in cui abbia soggiornato.

La novità più rilevante per il 2026 è la finestra di voto estesa a tre anni, rispetto ai precedenti 24 mesi. Nella release viene inoltre annunciata la nomina di Jesse Ashlock a nuovo Academy Chair per USA & Canada East, accanto a Samantha Brooks per USA & Canada West. Si tratta di un dettaglio tutt’altro che marginale: allargare il perimetro temporale significa aumentare la possibilità che vengano valutati anche indirizzi meno battuti ma ancora memorabili, con inevitabili riflessi sulla composizione della lista.

Resta anche il mantra identitario di 50 Best: nessun pay-to-play. Gli hotel non pagano per entrare né per essere candidati, sponsor e partner non influenzano i risultati della classifica.

The World’s 50 Best Hotels Academy Chairs

Elenco aggiornato degli Academy Chair con area di riferimento, bio sintetica e account Instagram.

Nome Instagram Area di riferimento Breve bio
Camilla Guebur @camillaguebur Latin America South Luxury travel expert brasiliana, tra le più riconoscibili content creator del segmento alto di gamma; già columnist di Vogue Brazil e volto di Viagem + Vinho su Grupo Globo.
Cecilia Núñez @cecinunez Latin America North, inc. Caribbean Giornalista specializzata in travel e gastronomy, con oltre vent’anni di carriera e più di 73 Paesi visitati; oggi conduce e dirige Concierge su Imagen Multimedia.
Danielle Demetriou @danielleinjapan Japan and South Korea Scrittrice britannica trasferita in Giappone nel 2007; firma di riferimento per architettura, design, cultura e nuovi hotel su testate come Condé Nast Traveller, Wallpaper* e Travel + Leisure.
Hrvoje Petrić @petric_hrvoje Central & Eastern Europe Giornalista croato di viaggio e food writer, autore premiato, consulente F&B e organizzatore di festival; da oltre vent’anni racconta hotel, ristoranti e lifestyle nell’Europa centro-orientale.
Isabella Craddock @issiecrads Middle East Founder ed editor di Near+Far, già editor di Condé Nast Traveller Middle East; basata a Dubai, osserva con taglio raffinato il lusso mediorientale tra travel, lifestyle e F&B.
Jesse Ashlock @jesseashlock USA & Canada East Nuovo Chair 2026 per USA & Canada East; già Deputy Global Editorial Director e U.S. Head of Editorial Content di Condé Nast Traveler, con passaggi apicali anche in Travel + Leisure e T Magazine.
Jeninne Lee-St. John @jeninnelsj Southeast Asia Editor-in-chief di Travel + Leisure Southeast Asia, basata a Bangkok; scrive di luxury, wellness, vino e nuovi linguaggi del viaggio nel Sud-Est asiatico.
Kee Foong @keepicks Mainland China, Hong Kong, Macau and Taiwan Giornalista e writer con un profilo autorevole tra travel, food, cultura e lifestyle; ha diretto LUXE City Guides e Discovery ed è firma di testate asiatiche di primo piano.
Lauren Ho @laurenhotravels Western Europe Travel writer e consultant basata a Londra, oggi Travel Director di Wallpaper*; osserva l’hôtellerie europea con un linguaggio elegante, internazionale e fortemente design-driven.
Michael Harden @michaelharden50 Oceania Critico australiano e autore di lungo corso, già professionista del settore hospitality prima di diventarne osservatore; oggi è riferimento autorevole per ristoranti, bar e hotel dell’area Oceania.
Samantha Brooks @samanthalaurenbrooks USA & Canada West Editor in chief di Curator, basata a Los Angeles; dopo una lunga esperienza in Robb Report, oggi incrocia travel, arte, design, cultura, wellness e residenziale di lusso.
Wendy Watta @wattaonthego Africa Travel writer, vlogger e consultant con base a Nairobi; racconta Africa tra avventura, conservation, hotellerie e lifestyle con byline su testate internazionali di primo livello.
Zinara Rathnayake @zin10santafe South Asia Giornalista freelance e social media manager tra India e Sri Lanka, scrive di travel, food e cultura per testate come The New York Times, BBC Travel, CNN Travel e Saveur.


Hotel italiani nella classifica 50 Best Hotels 2025: tutti i nomi da citare davvero

Nel 2025 l’Italia piazza 13 indirizzi nella Top 100 mondiale, con 4 hotel nella Top 50 e 9 nella fascia 51-100. È un risultato di peso assoluto: non una presenza folcloristica, ma una distribuzione ampia e profondamente rappresentativa del nostro modo di intendere il lusso, dal lago alla città d’arte, dalla Riviera alla Costiera, dall’Umbria alla Puglia.

 1-100 RANK Italia 2025 – LE TABELLE RIPRODUZIONE RISERVATA (@) DI ALTISSIMO CETO POWERED BY LUXURY BUREAU

Gli hotel italiani nella classifica The World’s 50 Best Hotels 2025

Versione editoriale “luxury bureau” con ranking ufficiale 2025, figure chiave, appartenenza e lettura finale in chiave AltissimoCeto. –> N.B.Scorri con il cursore a destra per gli altri campi in tabella –>

Rank Hotel Gruppo / appartenenza General Manager attuale Executive Chef attuale Sales & Marketing Breve descrizione Peculiarità
4 Passalacqua De Santis family / Grand Hotel Tremezzo & Passalacqua Silvio Vettorello Viviana Varese Gianluca Irrera – Senior Sales & Marketing Manager Villa settecentesca sul lago di Como, trasformata in rifugio ultra-esclusivo dal gusto profondamente italiano e domestico. 24 camere, giardini terrazzati, aura da dimora privata e uno dei progetti più influenti del nuovo lusso lacustre.
9 Four Seasons Hotel Firenze Four Seasons Hotels and Resorts Patrizia Fantoni Paolo Lavezzini Caterina Tritto – Director of Public Relations & Marketing Grande hotel urbano in un palazzo mediceo del Quattrocento, immerso in uno dei contesti più nobili della città. Il più grande giardino privato di Firenze, doppia anima architettonica e classicismo internazionale senza incrinature.
22 Bulgari Hotel Roma Bulgari Hotels & Resorts Successore non pubblicamente annunciato nelle fonti consultate; ultimo GM pubblico Vincenzo Falcone Claudio Catino Elena Bruno – Director of Sales & Marketing Il grande debutto romano del brand Bulgari, affacciato sul Mausoleo di Augusto, tra marmi, luce e monumentalità calibrata. Palazzo razionalista anni Trenta, 106 camere, spa scenografica e ristorazione firmata Niko Romito.
26 Hotel Il Pellicano Pellicano Hotels Edward Leenders Michelino Gioia Gianluca Tammaro – Director of Sales (portfolio) Icona dell’Argentario e della dolce vita italiana, nata nel 1965 come private club e diventata simbolo di ospitalità mediterranea con personalità irripetibile. Cala appartata, beach club, servizio old-school raffinato e forza di brand internazionale costruita sul mito.
53 Borgo Santandrea Indipendente / proprietà famiglie Orlacchio e De Siano Maurizio Orlacchio Crescenzo Scotti Luxury hotel verticale sospeso tra Amalfi e Positano, tra i nuovi indirizzi più celebrati della Costiera contemporanea. Beach club privato, jetty sul mare, estetica bianco-blu e forte carattere architettonico.
63 Borgo Egnazia Egnazia Ospitalità Italiana Emanuele Manfroi Domingo Schingaro Andrea Filippi – Chief Commercial Officer Il grande borgo-luxury pugliese che ha trasformato Savelletri in una destinazione iconica dell’ospitalità mediterranea contemporanea. Casette, ville, piazza, spa, golf e una scenografia di “borgo ideale” perfettamente orchestrata.
72 Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, Venice Belmond / LVMH Thomas Schwall Vania Ghedini – Head Chef di Oro
(riferimento gastronomico pubblico attuale)
Francisco Sá Teixeira – Divisional Director of Sales, Southern Europe Il classico assoluto della Giudecca, tra i nomi più leggendari di Venezia e del lusso alberghiero europeo. Giardini, piscina d’acqua salata, arrivo in barca e un immaginario veneziano che appartiene già alla storia del viaggio.
79 Aman Venice Aman Licinio Garavaglia Matteo Panfilio Il palazzo veneziano firmato Aman, dove il minimalismo internazionale si innesta in un contesto seicentesco di rara nobiltà. Palazzo Papadopoli sul Canal Grande, affreschi, giardino privato e atmosfera di assoluta riservatezza.
81 Reschio Indipendente / Reschio Estate / famiglia Bolza Maria Ghebresellasie Michele Piazzalunga Giorgia Marullo – Brand & Marketing Lead Tenuta castellata tra Umbria e Toscana, costruita su una visione patrizia, rurale e colta del lusso contemporaneo. Castello millenario, suites e ville private, centro equestre e fortissima identità di lifestyle estate.
82 Casa Maria Luigia Francescana Family Massimo Bottura Jessica Rosval La casa di ospitalità voluta da Massimo Bottura e Lara Gilmore, più simile a un manifesto culturale che a un hotel tradizionale. Poche camere, arte diffusa, Francescana at Maria Luigia, Al Gatto Verde e una narrativa profondamente personale.
83 Splendido, A Belmond Hotel, Portofino Belmond / LVMH Alfonso Pacifico Simone Tognetti Beatrice Meda – Area Marketing Manager, Southern Europe Il grande mito alberghiero di Portofino, ex monastero benedettino trasformato in uno dei salotti più leggendari del Mediterraneo. Vista iconica sul borgo, DNA Belmond e una capacità rarissima di restare simbolo senza perdere fascino.
94 Le Sirenuse Indipendente / famiglia Sersale Antonio Sersale Gennaro Russo Francesco Sersale – Business Development & Marketing Manager Storica dimora di Positano trasformata in uno degli indirizzi più celebrati del Mediterraneo, con anima familiare e raffinatezza assoluta. La Sponda, mise en scène a lume di candela, vista verticale sulla Costiera e pedigree aristocratico.
99 Portrait Milano Lungarno Collection / Ferragamo Diego Roggero Luigi Cinotti Caroline Courteau – VP of Sales & Marketing L’indirizzo milanese di Lungarno Collection, nato nell’ex Seminario Arcivescovile e diventato uno dei riferimenti più forti del luxury urbano italiano. 73 suite, piazza interna, grande legame con moda e design, posizionamento impeccabile nel Quadrilatero.

Nota finale – gruppi internazionali e hotel indipendenti

Gruppi internazionali / brand globali: Four Seasons Hotel Firenze, Bulgari Hotel Roma, Hotel Cipriani, Aman Venice, Splendido.

Collezioni o gruppi italiani strutturati: Portrait Milano, Borgo Egnazia, Hotel Il Pellicano.

Indipendenti / family-led: Passalacqua, Borgo Santandrea, Reschio, Casa Maria Luigia, Le Sirenuse.

Verdetto AltissimoCeto

La fotografia italiana restituita da The World’s 50 Best Hotels 2025 è di straordinaria solidità: il nostro Paese brilla tanto nei grandi brand internazionali quanto nelle maison familiari capaci di custodire anima, luogo e stile. Se i gruppi globali garantiscono prodotto, standard e potenza distributiva, gli indirizzi indipendenti italiani continuano a detenere quel privilegio rarissimo che il viaggiatore evoluto riconosce immediatamente: il fascino della personalità, della memoria e dell’irreplicabile.

Cosa racconta davvero la classifica 2025 sull’Italia del lusso

La presenza italiana del 2025 dice una cosa molto chiara: l’Italia non è forte soltanto nelle cartoline più prevedibili, ma nella profondità del proprio portafoglio ospitaliero. Lago di Como, Firenze, Roma, Argentario, Amalfi, Venezia, Portofino, Milano, Modena, Umbria, Savelletri: 50 Best restituisce un mosaico in cui il nostro Paese appare contemporaneamente classico, teatrale, gastronomico, patrizio e perfettamente spendibile sul mercato globale del desiderio.

È anche per questo che la tappa parigina 2026 assume un valore particolare. Parigi fungerà da lente d’ingrandimento su un sistema di ospitalità mondiale nel quale l’Italia arriva già con un capitale reputazionale assai robusto. Non sappiamo ancora quale sarà la venue finale; sappiamo però che il contesto è di quelli che contano: quelli in cui non si assegna soltanto una classifica, ma si ridefinisce il tono della conversazione internazionale sul lusso.


Cosa racconta davvero Parigi 2026 sull’alta ospitalità contemporanea

E in fondo è proprio qui che si misura la raffinatezza di 50 Best Hotels: non nel semplice elenco dei migliori alberghi del mondo, ma nella capacità di trasformare una premiazione in un rituale di consacrazione internazionale, dove reputazione, desiderabilità e relazioni si intrecciano nello stesso gesto. Parigi, sotto questo profilo, non è soltanto una città ospitante. È il salotto giusto.

Il punto non è soltanto dove si terrà la premiazione. Il punto è che cosa sta diventando 50 Best Hotels. Con Parigi, con la finestra di voto allungata, con la 51-100 ormai strutturale, con una macchina PR ben riconoscibile e con una partner architecture sempre più articolata, il progetto mostra chiaramente di voler presidiare il territorio più nobile dell’hospitality globale: quello in cui classifica, desiderio, relazioni e immaginario si fondono in un unico grande rito reputazionale.

E l’Italia, in questo scenario, arriva già con un portafoglio di presenza tutt’altro che marginale. Tredici indirizzi nella Top 100 del 2025 significano una cosa molto semplice: quando il lusso alberghiero mondiale si mette in scena, il nostro Paese non compare come comparsa. Entra già da protagonista.


Sponsor 50 Best Hotels 2026: partner dichiarati, link utili

Link partner 2026:

  • Johnnie Walker – Official Scotch Whisky Partner; sponsor del Johnnie Walker Art of Design Award.
  • Perrier – Official Sparkling Water Partner.
  • Ferrari Trento – Official Sparkling Wine Partner; sponsor del Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award.
  • Nikka Whisky – Official Whisky of the World Partner; sponsor del Nikka Best New Hotel Award.
  • SevenRooms – Official Booking Platform Partner; sponsor del SevenRooms Icon Award.
  • WhistlePig – Official American Whiskey Partner; sponsor del WhistlePig Highest Climber Award.
  • Lavazza – Official Coffee Partner; sponsor del Lavazza Highest New Entry Award.
  • Bombay Sapphire – indicato nel comunicato come Official Gin Partner e sponsor del Bombay Sapphire Eco Hotel Award
  • SeiBellissimi – Official Italian Cocktail Partner; sponsor del SeiBellissimi Art of Hospitality Award.
  • Natura Bissé – Official Spa Brand Partner.
  • Altamura Distilleries – Official Vodka Partner.
  • Saicho – citato nella release come Official Sparkling Tea Partner
  • Monte Vibiano – Official Olive Oil Partner; nel comunicato associato al Best in Destination Award.
  • Bocktailed – Official Bespoke Pre-Mixed Cocktail Partner; nel comunicato associato anch’esso al Best in Destination Award.