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Breaking News · Luxury Hospitality · 1 settembre 2026

L’Italia conquista il primato europeo nella nuova classifica estesa di The World’s 50 Best Hotels 2026.

Sono nove le strutture del nostro Paese comprese fra la posizione n.51 e la n.100, cinque delle quali entrano per la prima volta nel ranking. Fra le novità più significative spicca Rosewood Castiglion del Bosco, che debutta direttamente al n.62, portando nel panorama internazionale l’eleganza autentica della Val d’Orcia e la grande cultura enologica di Montalcino.

La geografia mondiale dell’ospitalità d’eccellenza continua ad allargare i propri confini. A due settimane dalla cerimonia ufficiale di Parigi, The World’s 50 Best Hotels 2026 ha svelato la graduatoria delle strutture classificate dalla posizione n.51 alla n.100.

Una precisazione importante

Non si tratta ancora della graduatoria definitiva dell’edizione 2026. La Top 50 mondiale sarà annunciata martedì 15 settembre presso Les Salles du Carrousel, a Parigi. Soltanto allora sarà possibile ricostruire il quadro completo delle presenze italiane nelle cento posizioni.

Il primo dato già acquisito è, tuttavia, particolarmente significativo: l’Italia guida l’intera rappresentanza europea nella lista 51–100 con nove hotel, davanti a Francia e Regno Unito.

La classifica comprende cinquanta strutture distribuite fra 23 territori e 40 città. L’Asia è il continente più rappresentato, con 20 hotel, seguita dall’Europa con 16, dal Nord America con nove, dal Sud America e dall’Oceania con due ciascuno e dall’Africa con una presenza.

Il risultato italiano non è soltanto quantitativo. Le nove strutture raccontano altrettanti modi di interpretare il lusso contemporaneo: la villeggiatura aristocratica toscana, la vertigine paesaggistica della Costiera Amalfitana, la riservatezza di Portofino, il benessere immersivo delle Dolomiti, il fascino monumentale di Roma, l’identità rurale dell’Umbria e la capacità pugliese di trasformare un territorio in esperienza.


L’Italia guida l’Europa: i numeri della classifica

Gli hotel italiani nella classifica 51–100

Scorrere orizzontalmente la tabella sui dispositivi mobili.

Rank Hotel Destinazione Percorso
58 Il San Pietro di Positano Positano New entry
60 Splendido, A Belmond Hotel Portofino Dal n.83 al n.60
62 Rosewood Castiglion del Bosco Montalcino New entry
66 Orient Express La Minerva Roma New entry
68 Forestis Dolomites Bressanone New entry
84 Borgo Santandrea Amalfi Dal n.53 al n.84
88 Borgo Egnazia Savelletri Dal n.63 al n.88
91 Villa Treville Positano New entry
95 Reschio Lisciano Niccone Dal n.81 al n.95

Il San Pietro di Positano, n.58

Il San Pietro di Positano

La più alta new entry italiana

La più alta nuova entrata italiana è Il San Pietro di Positano, al n.58. La struttura è anche l’hotel indipendente meglio classificato dell’intera lista 51–100, nella quale compaiono complessivamente dieci proprietà indipendenti.

Inaugurato nel 1970 per volontà di Carlo Cinque, Il San Pietro è uno dei grandi simboli dell’hôtellerie mediterranea. L’edificio sembra scaturire dalla falesia e ne asseconda la morfologia attraverso terrazze, giardini, scalinate e ambienti sospesi fra roccia e mare.

Un ascensore scavato nella montagna conduce alla spiaggia privata e al pontile, mentre le camere terrazzate, avvolte dalle bougainvillea, incorniciano il paesaggio verticale di Positano. Alla componente panoramica si affianca una riconoscibile identità gastronomica, espressa dal ristorante stellato Zass e dal più informale Carlino, affacciato sulla spiaggia.

Verdetto AltissimoCeto: il debutto al n.58 consacra un indirizzo che non ha mai inseguito le mode dell’hospitality, preferendo coltivare nel tempo un’idea propria di eleganza familiare, riservata e profondamente legata al territorio.

Splendido Portofino, n.60

Splendido

Una risalita di 23 posizioni

Lo Splendido, A Belmond Hotel, Portofino raggiunge la posizione n.60, compiendo una delle progressioni più rilevanti fra gli hotel italiani: nel 2025 occupava infatti il n.83.

Ospitato in un antico monastero benedettino affacciato sul Golfo del Tigullio, lo Splendido è parte dell’immaginario internazionale di Portofino. La sua storia si intreccia con quella della mondanità cinematografica e culturale del Novecento, senza rinunciare a una relazione autentica con il borgo ligure.

Il recente percorso di rinnovamento ne ha reinterpretato camere, suite e spazi comuni conservando l’anima della proprietà. Terrazze panoramiche, giardini, piscina e ristorazione compongono un’esperienza capace di coniugare glamour e naturalezza.

Verdetto AltissimoCeto: il passaggio dal n.83 al n.60, con un recupero di 23 posizioni, segnala il rinnovato apprezzamento internazionale per una delle più emblematiche icone dell’hôtellerie italiana.

AltissimoCeto Focus · New entry

castigliondelbosco

Rosewood Castiglion del Bosco, n.62: Montalcino entra nella geografia mondiale dei 50 Best

Fra le novità più significative dell’edizione 2026 spicca Castiglion del Bosco, A Rosewood Hotel, che entra direttamente al n.62.

Nella classifica il nome viene riportato nella forma abbreviata “Castiglion del Bosco”, ma la proprietà appartiene dal 2015 alla collezione Rosewood Hotels & Resorts ed è conosciuta internazionalmente come Rosewood Castiglion del Bosco.

Ci troviamo nel cuore della Val d’Orcia, paesaggio culturale riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, all’interno di una tenuta storica di circa 5.000 acri. Il borgo, le rovine medievali, i boschi, i vigneti e le prospettive disegnate dai cipressi definiscono un luogo nel quale l’ospitalità non appare sovrapposta al territorio, ma ne costituisce una naturale prosecuzione.

Il resort dispone di 42 suite, nelle quali travi a vista, pavimenti in cotto e arredi d’antiquariato dialogano con il comfort contemporaneo. A queste si aggiungono undici ville private, ricavate dal recupero di casali del XVII e XVIII secolo e dotate di giardini, terrazze e piscine a sfioro riscaldate.

Rosewood Castiglion del Bosco non è però soltanto un resort. È un vero ecosistema toscano, costruito intorno al vino, alla cucina, al paesaggio, al benessere e alla cultura della villeggiatura.

La tenuta ospita una prestigiosa cantina produttrice di Brunello di Montalcino, con vigneti e cantine storiche visitabili, e il The Club at Castiglion del Bosco, esclusivo golf club privato con percorso a 18 buche immerso nel paesaggio della Val d’Orcia.

Campo del Drago e la dimensione gastronomica

La ristorazione occupa un ruolo centrale nell’identità della proprietà. Il fine dining Campo del Drago, guidato dall’Executive Chef Matteo Temperini, interpreta la Toscana attraverso materie prime selezionate nel territorio e ortaggi provenienti anche dall’orto biologico della tenuta.

Il ristorante ha conquistato la prima Stella Michelin nel 2022 e la seconda nel 2024, consolidando il posizionamento di Castiglion del Bosco come destinazione gastronomica internazionale.

Accanto al fine dining si trova Osteria La Canonica, espressione più conviviale della cucina toscana, mentre La Canonica Cooking School propone lezioni e attività dedicate alle tradizioni regionali. Completano l’offerta il Lobby Bar, il Pool Bar e le esperienze gastronomiche private organizzate nelle ville.

Perché il n.62 conta: la nuova entrata premia un progetto nel quale lusso, patrimonio, vino e alta cucina convergono in una narrazione coerente. Un risultato significativo anche per Rosewood, presente nella stessa fascia con Rosewood London al n.56 e Rosewood Bangkok al n.70.

Orient Express La Minerva, n.66

Orient Express La Minerva

Il ritorno monumentale della grande hôtellerie romana

Al n.66 debutta Orient Express La Minerva, una delle aperture italiane più osservate degli ultimi anni.

La struttura occupa lo storico palazzo di Piazza della Minerva, nel cuore di Roma, a pochi passi dal Pantheon. Il progetto ha restituito nuova vita a un indirizzo che accoglie viaggiatori dalla prima metà dell’Ottocento e che, nel corso della propria storia, ha ospitato esponenti dell’aristocrazia, artisti, scrittori e protagonisti del Grand Tour.

La riapertura sotto l’insegna Orient Express ha trasformato il palazzo in un hotel capace di coniugare memoria romana e linguaggio contemporaneo. Architettura, arti decorative, cultura del viaggio e ristorazione costruiscono un’esperienza urbana profondamente legata alla destinazione.

Verdetto AltissimoCeto: l’ingresso diretto al n.66 riconosce la rilevanza internazionale del progetto e conferma la rinnovata centralità di Roma nella geografia mondiale dell’hôtellerie di lusso.

Forestis Dolomites, n.68

Forestis Dolomites

Il lusso silenzioso dell’alta montagna

Forestis Dolomites, al n.68, è un’altra new entry italiana. La proprietà sorge a circa 1.800 metri di altitudine, sul versante della Plose, sopra Bressanone, di fronte alle vette dolomitiche.

Forestis propone una concezione di lusso essenziale e rigenerativa, fondata sul silenzio, sull’aria pura, sull’acqua di sorgente, sulla luce e sulla relazione con il bosco. L’architettura contemporanea privilegia pietra, legno, vetro e prospettive aperte verso le montagne, evitando ogni decorazione superflua.

La dimensione wellness si ispira alla cultura celtica e ai cicli della natura, mentre la proposta gastronomica interpreta ingredienti alpini, erbe, fermentazioni e produzioni locali.

Verdetto AltissimoCeto: il debutto al n.68 introduce nella classifica un modello di ospitalità rarefatto, introspettivo e contemporaneo, molto diverso dalle grandi dimore storiche italiane, ma altrettanto riconoscibile.

Borgo Santandrea, n.84

Borgo Santandrea

Il percorso iniziato nella Top 20 mondiale

Borgo Santandrea occupa nel 2026 la posizione n.84. La struttura aveva debuttato nel 2024 direttamente al n.20, risultando una delle più alte nuove entrate di quell’edizione, per poi passare al n.53 nel 2025, anno di introduzione della classifica estesa.

Aperto nella sua attuale configurazione nel 2022, Borgo Santandrea si sviluppa sulla scogliera di Conca dei Marini, a circa 90 metri sul livello del mare. Camere, suite, beach club e pontile privato compongono un resort verticale, ispirato all’eleganza mediterranea degli anni Cinquanta e Sessanta.

Maioliche dipinte a mano, arredi vintage e riferimenti al grande design italiano caratterizzano gli interni, mentre la proposta gastronomica si articola fra ristorazione fine dining, cucina mediterranea e servizio sulla spiaggia.

Verdetto AltissimoCeto: pur registrando una discesa nella graduatoria, Borgo Santandrea rimane presente per il terzo anno consecutivo, confermando una riconoscibilità internazionale ormai consolidata.

Borgo Egnazia, n.88

BorgoEgnazia

La continuità della visione pugliese

Al n.88 troviamo Borgo Egnazia, una delle strutture italiane che possono vantare la storia più articolata all’interno di The World’s 50 Best Hotels.

Nella prima edizione del 2023, il resort di Savelletri aveva raggiunto il n.21. Non era rientrato nella Top 50 del 2024, per poi ricomparire al n.63 nella prima classifica estesa del 2025. Nel 2026 si colloca al n.88.

Più che un semplice resort, Borgo Egnazia è la rappresentazione scenografica di un borgo pugliese ideale. Piazze, corti, case, ulivi, muri di pietra chiara e rituali locali concorrono alla costruzione di un’esperienza immersiva.

La Vair Spa, il ristorante Due Camini, il golf, le piscine e la pluralità delle proposte dedicate a coppie e famiglie hanno contribuito a definire un modello di ospitalità territoriale divenuto un riferimento internazionale.

Verdetto AltissimoCeto: la quarta presenza complessiva nella storia del ranking conferma la solidità del progetto creato dalla famiglia Melpignano e sviluppato attraverso Egnazia Ospitalità Italiana.

Villa Treville, n.91

Villa Treville

Una dimora privata sospesa su Positano

Al n.91 debutta Villa Treville, seconda struttura di Positano presente nella classifica insieme a Il San Pietro.

Nata come dimora privata del regista Franco Zeffirelli, Villa Treville conserva il carattere intimo di una residenza più che quello di un hotel tradizionale. La proprietà si sviluppa fra ville, terrazze, giardini e percorsi affacciati sul mare, in una posizione appartata rispetto al centro di Positano.

L’atmosfera è volutamente eclettica e personale: opere d’arte, ceramiche, tessuti, arredi e memorie cinematografiche raccontano una storia non replicabile. Anche il servizio privilegia discrezione, personalizzazione e libertà.

Verdetto AltissimoCeto: con Il San Pietro al n.58 e Villa Treville al n.91, Positano è l’unica località italiana a collocare due hotel nella graduatoria 51–100 del 2026.

Reschio, n.95

Reschio

Il fascino aristocratico dell’Umbria più segreta

Chiude la presenza italiana Reschio, al n.95. Il Castello di Reschio aveva debuttato nel 2024 al n.42, entrando direttamente nella Top 50, ed era poi passato al n.81 nella classifica estesa del 2025.

La proprietà sorge a Lisciano Niccone, all’interno di una vasta tenuta al confine fra Umbria e Toscana. Al centro si trova un castello millenario trasformato in hotel dalla famiglia Bolza, che ha seguito direttamente architettura, restauro, interior design e recupero del paesaggio.

Le suite, arredate con mobili disegnati e realizzati su misura, conservano il fascino stratificato dell’edificio. Scuderie, cavalli, boschi, laghi, prodotti agricoli e attività all’aria aperta definiscono un’idea di lusso rurale colto e mai ostentato.

Verdetto AltissimoCeto: la presenza per il terzo anno consecutivo conferma Reschio fra gli interpreti più autorevoli della nuova ospitalità di campagna italiana.


Editoriale

Claudio Sacco, Founder e Editor-in-Chief di AltissimoCeto.com

Il punto di Claudio Sacco

«Questa prima parte della classifica consegna un’immagine dell’Italia particolarmente significativa: nove hotel fra la posizione n.51 e la n.100, il primato europeo e, soprattutto, cinque nuovi ingressi capaci di rappresentare altrettante interpretazioni del nostro modo di accogliere.»

«Dal fascino verticale della Costiera Amalfitana alla quiete rarefatta delle Dolomiti, dalla monumentalità di Roma alla civiltà della villeggiatura toscana, emerge un Paese che non propone un solo modello di lusso, ma una straordinaria pluralità di paesaggi, storie e sensibilità. È precisamente questa diversità, quando sostenuta da servizio, identità e visione, a rendere l’ospitalità italiana difficilmente replicabile.»

«La pubblicazione della classifica arriva mentre il nostro VG Family Summer Tour 2026 attraversa alcune delle destinazioni protagoniste del ranking, a cominciare proprio da Rosewood Castiglion del Bosco. Il suo ingresso diretto al n.62 riconosce un progetto nel quale il lusso non viene semplicemente esibito, ma prende forma attraverso il territorio: il borgo, il vino, la cucina, il paesaggio della Val d’Orcia e una dimensione autenticamente familiare del soggiorno.»

«Nei prossimi giorni raggiungeremo anche la Costiera Amalfitana, con una tappa proprio a Il San Pietro di Positano, la più alta new entry italiana. Sarà interessante ritrovare nell’esperienza diretta i valori che la Academy ha riconosciuto a questi indirizzi: non soltanto prodotto e bellezza, ma personalità, continuità e capacità di rendere memorabile il rapporto con l’ospite.»

«Naturalmente, quella appena pubblicata è soltanto la prima metà del racconto. La lista 51–100 offre indicazioni molto interessanti, ma il quadro dell’edizione 2026 potrà essere valutato soltanto il prossimo 15 settembre, quando a Parigi verranno svelate le prime cinquanta posizioni.»

«Sarò presente personalmente alla cerimonia di The World’s 50 Best Hotels 2026 e attendo con grande curiosità di scoprire quali strutture italiane troveremo nella parte più alta della graduatoria, quale sarà il percorso di Passalacqua, Four Seasons Hotel Firenze, Bulgari Hotel Roma e Hotel Il Pellicano e se ci saranno ulteriori sorprese.»

«Parigi sarà il momento del verdetto, ma anche un’occasione privilegiata per incontrare i protagonisti della migliore hôtellerie internazionale, osservarne l’evoluzione e raccontarla ai lettori di AltissimoCeto.com con il nostro consueto sguardo: indipendente, appassionato e costruito sull’esperienza diretta.»

Claudio Sacco

Founder & Editor-in-Chief di AltissimoCeto.com
Viaggiatore Gourmet

Il percorso degli hotel italiani dal 2023 al 2026

La lettura storica permette di comprendere come sia cambiata la presenza italiana dalla nascita di The World’s 50 Best Hotels.

Nota metodologica: nel 2023 e nel 2024 venivano pubblicate soltanto le prime cinquanta posizioni. La graduatoria 51–100 è stata introdotta nel 2025. L’assenza di un hotel dalle classifiche 2023 o 2024 indica quindi soltanto che non era compreso nella Top 50.

Hotel 2023 2024 2025 2026
Passalacqua 1 2 4 Top 50 da annunciare
Four Seasons Hotel Firenze 9 19 9 Top 50 da annunciare
Aman Venice 14 Fuori Top 50 79 Non nella 51–100
Le Sirenuse 20 Fuori Top 50 94 Non nella 51–100
Borgo Egnazia 21 Fuori Top 50 63 88
Borgo Santandrea 20 53 84
Reschio 42 81 95
Bulgari Hotel Roma 22 Top 50 da annunciare
Hotel Il Pellicano 26 Top 50 da annunciare
Hotel Cipriani 72 Non nella 51–100
Casa Maria Luigia 82 Non nella 51–100
Splendido Portofino 83 60
Portrait Milano 99 Non nella 51–100
Il San Pietro di Positano 58 · New entry
Rosewood Castiglion del Bosco 62 · New entry
Orient Express La Minerva 66 · New entry
Forestis Dolomites 68 · New entry
Villa Treville 91 · New entry

Dal trionfo di Passalacqua al nuovo primato europeo

Il percorso italiano prende avvio nel 2023 con uno storico successo: Passalacqua viene proclamato primo World’s Best Hotel, davanti a Rosewood Hong Kong e Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River. Nella stessa edizione Four Seasons Hotel Firenze raggiunge il n.9, Aman Venice il n.14, Le Sirenuse il n.20 e Borgo Egnazia il n.21.

Nel 2024 Passalacqua scende al n.2, ma conserva il titolo di Best Hotel in Europe e conquista il Carlo Alberto Best Boutique Hotel Award. Four Seasons Firenze si colloca al n.19, mentre Borgo Santandrea debutta al n.20 e Reschio al n.42.

Il 2025 segna l’allargamento della graduatoria fino a cento posizioni. L’Italia colloca quattro strutture nella Top 50 e nove nella fascia 51–100, per un totale di 13 hotel, il risultato più ampio ottenuto fino a quel momento.

Per valutare compiutamente l’edizione 2026 bisognerà attendere la cerimonia di Parigi. Alcuni grandi nomi assenti dalla lista appena pubblicata, come Passalacqua, Four Seasons Firenze, Bulgari Hotel Roma e Hotel Il Pellicano, potrebbero infatti essere confermati nella Top 50.


La classifica mondiale 51–100 di The World’s 50 Best Hotels 2026

Gli hotel italiani sono evidenziati in oro. Scorrere orizzontalmente sui dispositivi mobili.

Rank Hotel Destinazione
51 La Réserve Paris Parigi
52 Janu Tokyo Tokyo
53 Park Hyatt Tokyo Tokyo
54 Palacio Nazarenas Cusco
55 Soneva Fushi Maldive
56 Rosewood London Londra
57 Hotel Bel-Air Los Angeles
58 Il San Pietro di Positano Positano
59 Mandarin Oriental Hong Kong Hong Kong
60 Splendido Portofino
61 Mandapa Bali
62 Castiglion del Bosco Montalcino
63 Sofitel Legend Casco Viejo Panama City
64 Hotel Esencia Tulum
65 The Beverly Hills Hotel Los Angeles
66 Orient Express La Minerva Roma
67 Montage Los Cabos Cabo San Lucas
68 Forestis Dolomites Bressanone
69 The Okura Tokyo
70 Rosewood Bangkok Bangkok
71 Amangalla Galle
72 Ritz Paris Parigi
73 Palace Hotel Tokyo Tokyo
74 Four Seasons Tamarindo La Manzanilla
75 La Mamounia Marrakech
76 Maçakızı Bodrum
77 Hotel das Cataratas Iguassu Falls
78 The Fifth Avenue Hotel New York
79 Hotel The Mitsui Kyoto
80 Carlton Cannes Cannes
81 Capella Hanoi Hanoi
82 Huka Lodge Taupō
83 The Calile Brisbane
84 Borgo Santandrea Amalfi
85 Hoshinoya Tokyo Tokyo
86 Four Seasons Hong Kong Hong Kong
87 Aman New York New York
88 Borgo Egnazia Savelletri
89 Waldorf Astoria Osaka Osaka
90 Mandarin Oriental Shenzhen Shenzhen
91 Villa Treville Positano
92 The Greenwich Hotel New York
93 The Maybourne Riviera Roquebrune-Cap-Martin
94 The Johri Jaipur
95 Reschio Lisciano Niccone
96 Wynn Palace Macao
97 Capella Singapore Singapore
98 The Oberoi Udaivilas Udaipur
99 The Peninsula Shanghai Shanghai
100 Gleneagles Auchterarder

Come viene determinata la classifica

The World’s 50 Best Hotels è stata lanciata nel 2023, dopo il successo internazionale delle classifiche dedicate ai ristoranti e ai cocktail bar.

La graduatoria viene elaborata attraverso i voti di oltre 800 membri della The World’s 50 Best Hotels Academy, suddivisi in tredici regioni geografiche. La giuria comprende albergatori, giornalisti di viaggio, docenti ed esperti di hospitality, business traveller e viaggiatori di lusso particolarmente esperti.

Ogni votante esprime sette preferenze, in ordine, sulla base di soggiorni effettivamente compiuti nel periodo di voto triennale. Non esiste una lista predefinita di candidati e ciascun membro può votare qualsiasi hotel nel mondo nel quale abbia soggiornato.

Almeno il 25% dei componenti della giuria viene rinnovato ogni anno. I voti rimangono riservati e il processo viene sottoposto alla verifica indipendente di Deloitte. Dipendenti e partner commerciali di 50 Best non possono influenzare i risultati.

Save the date

Parigi · 15 settembre 2026

La Top 50 sarà annunciata a Les Salles du Carrousel. AltissimoCeto.com sarà presente per seguire la cerimonia, incontrare i protagonisti dell’hôtellerie internazionale e raccontare in tempo reale il verdetto dell’edizione 2026.

Verdetto AltissimoCeto

Il verdetto definitivo deve ancora arrivare, ma un risultato è già chiaro: con nove strutture nella fascia 51–100 e cinque nuovi ingressi, l’Italia si conferma una delle grandi potenze mondiali dell’ospitalità di lusso.

Non attraverso un unico modello, bensì grazie a una straordinaria pluralità di linguaggi: borghi, castelli, dimore patrizie, resort alpini, icone sul mare, tenute vinicole e nuovi grandi alberghi urbani.

È una ricchezza che nessun altro Paese riesce a esprimere con la stessa varietà, profondità storica e naturale eleganza. Il prossimo capitolo verrà scritto a Parigi.

E AltissimoCeto sarà lì per raccontarlo. [VG Broadcasting Live in full effect]

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