The World’s 50 Best Bars 2026 sceglie Milano: l’Italia del cocktail sale sul palcoscenico del mondo
Milano si prepara a diventare, per qualche giorno, la capitale mondiale della miscelazione d’autore. The World’s 50 Best Bars 2026, una delle classifiche più autorevoli e attese del panorama internazionale del beverage, approderà infatti per la prima volta in Italia, con la cerimonia ufficiale prevista a Milano all’inizio di ottobre 2026.
Una notizia che ha il sapore è proprio il caso di dirlo di una consacrazione. Non soltanto per Milano, città dell’aperitivo per vocazione storica e antropologica, ma per l’intero movimento italiano del cocktail, oggi sempre più riconosciuto nel mondo per capacità tecnica, visione estetica, cultura dell’accoglienza e talento imprenditoriale.
La 18ª edizione di The World’s 50 Best Bars, sponsorizzata da Perrier, porterà nel capoluogo lombardo bartender, bar owner, giornalisti, opinion leader, brand ambassador e professionisti della hospitality internazionale. Un red carpet liquido, cosmopolita, ad alta gradazione di stile, nel quale Milano potrà raccontare la sua doppia anima: da un lato la memoria elegante del rito dell’aperitivo, dall’altro la nuova scena della mixology contemporanea, fatta di ricerca, design, ingredienti, contaminazioni gastronomiche e servizio.

Milano, capitale naturale dell’aperitivo
Milano non è una scelta casuale. È una città che ha costruito parte della propria identità intorno al rito sociale del bere bene: dai grandi classici dell’aperitivo alle insegne storiche, dai cocktail bar più riservati agli indirizzi contemporanei dove la miscelazione dialoga ormai stabilmente con cucina, moda, arte, design e hotellerie.
Qui il cocktail non è mai soltanto un drink. È postura, ritmo urbano, conversazione, scenografia. È un codice di appartenenza.
Non sorprende dunque che 50 Best abbia scelto proprio Milano per ospitare la cerimonia globale del 2026. Una città che, negli ultimi anni, ha visto crescere in modo esponenziale l’attenzione internazionale intorno ai suoi bar e ai suoi bartender, con indirizzi ormai stabilmente presenti nelle classifiche mondiali.
Nel ranking 2025, infatti, Moebius Milano si è posizionato al numero 7 della classifica The World’s 50 Best Bars, mentre 1930 ha confermato la presenza milanese al numero 43. A completare il quadro italiano nella top 50, anche Locale Firenze e Drink Kong a Roma: segnali evidenti di una scena nazionale non più periferica, ma centrale nella geografia mondiale del bere miscelato.
The World’s 50 Best Bars 2026: cosa accadrà a Milano
La classifica The World’s 50 Best Bars 2026 sarà svelata durante una cerimonia dal vivo che si terrà a Milano all’inizio di ottobre. Il momento più atteso sarà, come sempre, l’annuncio del The World’s Best Bar, il miglior bar del mondo, titolo sponsorizzato da Perrier.
La kermesse comprenderà il ricevimento ufficiale, il red carpet, l’annuncio della classifica e una serie di appuntamenti collaterali dedicati alla community internazionale del bar. La location precisa sarà comunicata successivamente.
Prima della cerimonia verranno inoltre annunciati i locali classificati dalla posizione numero 51 alla posizione numero 100, ampliando così la fotografia globale delle migliori destinazioni del bere contemporaneo.
Come viene votata la classifica
La classifica viene definita attraverso i voti segreti della The World’s 50 Best Bars Academy, composta da oltre 800 professionisti del settore, giornalisti ed esperti di cocktail selezionati in 29 regioni geografiche da altrettanti Academy Chairs.
Ogni votante esprime otto preferenze sulla base delle migliori esperienze vissute nei bar nei 18 mesi precedenti. Il voto è anonimo, segreto e supervisionato in modo indipendente da Deloitte, a garanzia della procedura.
Un meccanismo che, come sempre accade per le grandi classifiche internazionali, genera interesse, discussione, ambizione e qualche inevitabile dibattito. Ma proprio questa capacità di orientare l’attenzione globale rende The World’s 50 Best Bars un appuntamento centrale per il settore: entrare in classifica significa conquistare visibilità internazionale, reputazione, flussi di appassionati e un posizionamento immediatamente riconoscibile.
I premi speciali attesi
Oltre alla classifica principale, la cerimonia milanese assegnerà alcuni premi speciali, tra cui:
Michter’s Art of Hospitality
Premio dedicato al bar che ha offerto la migliore esperienza di accoglienza durante il periodo di voto.
Altos Bartenders’ Bartender
Riconoscimento peer-to-peer assegnato a un professionista indicato dai bar presenti nella lista, per il contributo dato all’arte e alla pratica del bartending negli ultimi 18 mesi.
Saranno inoltre annunciati il Siete Misterios Best Cocktail Menu Award, il Best Bar Design Award e il vincitore della 50 Best Bars Scholarship, iniziativa pensata per sostenere la nuova generazione di talenti del settore.
Un segnale importante per l’Italia del bere miscelato
L’arrivo di The World’s 50 Best Bars a Milano è anche una dichiarazione di fiducia verso l’Italia contemporanea del cocktail. Un’Italia che non vive più soltanto della nostalgia dei grandi classici, ma che ha saputo trasformare la propria cultura dell’ospitalità in linguaggio internazionale.
Il Negroni, l’Americano, il Garibaldi, lo Sbagliato, il vermouth, gli amari, i bitter, la ritualità dell’aperitivo: tutto questo resta patrimonio identitario. Ma oggi a quella memoria si aggiungono bar capaci di parlare una lingua globale, con menu concettuali, tecniche avanzate, pairing gastronomici, attenzione al design e una nuova generazione di bartender sempre più imprenditoriale.
Milano, in questo senso, diventa palcoscenico perfetto: capitale economica, città del design, della moda, dell’hotellerie internazionale, ma anche luogo in cui il bere bene continua a essere un gesto sociale prima ancora che gastronomico.
Come seguire la cerimonia
Gli appassionati di cocktail di tutto il mondo potranno seguire il conto alla rovescia e l’annuncio della classifica The World’s 50 Best Bars 2026 attraverso il canale YouTube ufficiale 50 Best.
AltissimoCeto seguirà l’evoluzione dell’evento, con aggiornamenti dedicati alla classifica, ai protagonisti, agli indirizzi italiani eventualmente premiati e al ruolo sempre più centrale di Milano nella geografia mondiale della mixology.
Informazioni sul partner principale: Perrier
Da oltre un secolo, Perrier® collabora con alcuni degli artisti più importanti al mondo, tra cui Andy Warhol, Salvador Dalí, Bernard Villemot e Jean-Gabriel Domergue, ognuno dei quali ha espresso a modo proprio una pungente prospettiva artistica. Con una storia iniziata nel 1863 a Vergèze, comune situato nel dipartimento del Gard in Francia, il marchio Perrier® è ora riconosciuto a livello globale grazie alla sua iconica bottiglia verde. Apprezzato in oltre 140 Paesi, il brand è rinomato per la sua acqua minerale naturale combinata all’energia delle sue bollicine.
I partner di The World’s 50 Best Bars 2026
La cerimonia di The World’s 50 Best Bars 2026 sarà accompagnata da un parterre internazionale di partner ufficiali, espressione delle principali categorie del mondo beverage: acque minerali, spirits, whisky, tequila, vermouth, amari, bitter, liqueur, mixer e ingredienti professionali per la miscelazione contemporanea.
- Perrier — partner ufficiale per l’acqua e sponsor di The World’s Best Bar Award.
- SevenRooms — partner ufficiale per le piattaforme di prenotazione e sponsor del SevenRooms Best Bar Design Award.
- DoorDash — partner ufficiale per i servizi di delivery.
- Michter’s — partner ufficiale per i whisky americani e sponsor del Michter’s Art of Hospitality Award.
- Nikka Whisky — partner ufficiale per i whisky a livello mondiale e sponsor del Nikka Highest Climber Award.
- Ketel One — partner ufficiale per la vodka e sponsor del Ketel One Sustainable Bar Award.
- Three Cents — partner ufficiale per le bevande analcoliche e sponsor del Three Cents Best New Opening Award.
- Siete Misterios — partner ufficiale per il mezcal e sponsor del Siete Misterios Best Cocktail Menu Award.
- NOAM — partner ufficiale per la birra.
- Roku Gin — partner ufficiale per il gin e sponsor del Roku Industry Icon Award.
- Altos Tequila — partner ufficiale per la tequila e sponsor dell’Altos Bartenders’ Bartender Award.
- Cointreau — partner ufficiale per i liquori all’arancia e sponsor dei foulard cerimoniali.
- Rémy Martin — partner ufficiale per i cognac e sponsor del Rémy Martin Legend of the List Award.
- Monkey Shoulder — partner ufficiale per gli scotch whisky e sponsor di un Best in Destination Award.
- Campari — partner ufficiale per i bitter e sponsor del Campari One To Watch Award.
- Mr Black — partner ufficiale per i liquori al caffè e sponsor di un Best in Destination Award.
- Torres Brandy — partner ufficiale per i brandy e sponsor di un Best in Destination Award.
- Disaronno — partner ufficiale per i liquori italiani e sponsor del Disaronno Highest New Entry Award.
- Amaro Lucano — partner ufficiale per gli amari e sponsor degli shaker cerimoniali.
- Mancino Vermouth — partner ufficiale per i vermut, sponsor di un Best in Destination Award e degli shaker cerimoniali.
- St-Germain Elderflower Liqueur — partner ufficiale per i liquori francesi.
- Almave — partner ufficiale per le bevande non alcoliche.
- Polot 1882 — partner ufficiale per gli sciroppi.
- Les Vergers Boiron — partner ufficiale per la purea di frutta.
Una costellazione di marchi che racconta la complessità e l’evoluzione del bere contemporaneo: dalla grande miscelazione internazionale al mondo degli ingredienti professionali, fino alla crescente attenzione per il segmento analcolico e low alcohol.
